Antifurti per auto : quale scegliere per una migliore sicurezza.
Le statistiche parlano chiaro: oltre 600 furti di autoveicoli al giorno con danni ingenti sia agli automobilisti che alle compagnie assicurative.
La nota dolente è che aumentano, soprattutto in certe zone d’Italia, i furti con aggressione e rapina dell’auto.
Non più il classico scasso spesso sventato dall’antifurto tradizionale o da qualche passante generoso che avverte le forze di polizia, ma la “rapina” dell’auto mentre si è ermi a un semaforo, mentre si è fermi per fare una telefonata o si sta parcheggiando.
Alcune tecniche messe in opera dai ladri sono quelle ad esempio di un piccolo urto di una loro auto : l’ignaro automobilista scende per constatare i danni conle chiavi ancora inserite nel cruscotto, e gli abili quanto velocissimi ladri hanno gioco facile nell’allontanarsi con l’autoveicolo del malcapitato.
La scelta dunque dell’antifurto è fondamentale e in questi casi, e possiamo dirlo senza tema di smentita, quello satellitare è l’ideale.
Vediamo in una veloce panoramica le varie possibilità  scelte operabili.
L’antifurto elettronico è fondamentalmente dotato di una sirena, oppure come allarme può usare lo stesso clackson dell’autoveicolo : in genere sono dispositivi che hanno vari sensori. Da quello sulle portiere a quelli volumetrici posti nell’abitacolo.
Superati gli antifurti di prima generazione, che avevano sensori volumetrici poco selettivi e che spesso innescavano l’allarme anche per forti raffiche di vento, oggi i migliori antifurti dispongono si selettori più precisi e selettivi, come anche di sensori di “posizione” che rivelano la posizione statica del veicolo rilevando eventuali inclinazioni dovuto, ad esempio, di sollevatori o carri attrezzi.
La loro localizzazione è tuttavia facilmente individuabile dagli “esperti” ladri . disennescarli, anche quelli di seconda generazione, è davvero abbastanza facile e neutralizzarli è cosa da poco in moltissimi casi.
E’ vero che sia il cofano che le portiere nella maggioranza dei casi risultano protetti e quindi possono innescare l’allarme alla sola apertura del cofano, ma è anche vero che quest antifurti normalmente sono dotati di telecomando di azionamento. Al ladro basta identiicare con uno scanner la frequenza di invio e il gioco è fatto.
Diverso è il caso di quelli codificati in cui risulta più impegnativa l’opera del ladro.
Difatti è necesario che il ladro individui l’autovettura da rubare, ne identifici la frequenza del telecomando e con un decodificatore “catturi” la sequenza dei codici per poi riprodurla con uno scanner e disinnescare l’antiurto. Questo comporta che il ladro sia nelle vicinanze e nel momento in cui il legittimo proprietario azioni l’antifurto.
Esistono poi gli antifurti di tipo meccanico, che sono quelli tradizionalemnte considerati deterrenti : sono blocchi posti ad esempio sul volante come bloccasterzi, bloccapedali, catene e quanto altro serva a generare un “blocco meccanico” dell’autoveicolo.
Per una maggiore tranquillità vanno sempre associati ad antiurti di tipo elettronico che blocchino il motore o l’alimentazione elettrica o del carburante.
Per il adro infatti quei minuti che impiegherà per rimuovere il blocco meccanico potrebbero essere fatali e si spera che non porti a termine il suo proprosito.
Nella categoria degli antifurti meccanici ascriviamo senz’altro il block-shaft : si tratta sicuramente di uno degli antifurti meccanici migliori e coraggianti per il ladro.
Non tutti sanno che il block-shaft è stato ideato nel ben lontano 1933 anche se da noi è arrivato quasi due generazioni dopo.
Si tratta di un blocco della canna del volante ottenibile da un dispositivo meccanico con una serie di movimenti e il disinserimento di una chiave, non duplicabile. In alcuni modelli è previsto un avvisatore lumino e acustico con la funzione di avvisare il consucente che bisogna disinserire il dispositivo . Ovviamente serve anche da deterrente pe ril ladro che sa di avere a che fare con una delle sue bestie nere.
L’inconveniente del Block-Shaft è che non può essere smontato e quindi, in caso di vendita dell’autovettura, dovrà essere lasciato sull’auto al nuovo proprietario.
Già con questo antifurto si ottiene un primo risparmio sulla polizza assicurativa contro il furto : quasi tutte le compagnie infatti offrono sconti a coloro che dimostrano di aver montato sulle loro auto il dispositivo.
Ma se questi antifurti vanno bene per il furto classico, poco, quanto niente, possono nel caso si tratti di un furto con rapina dell’autoveicolo.
Per questa tipologia di furto l’unico antifurto che permette una sicurezza discreta (anche se non assoluta) è quello Satellitare.
L’antifurto satellitare permette, tramite un dispsitivo GSM di generare un allarmae a una Centrale Operativa e mediande coordinate GPS di sapere la posizione del veicolo e di tracciarne il percorso.
E’ l’antifurto che vanta un elevatisisma percentuale di ritrovamento ed è quello che sicuramente offre anche altri numerosi vantaggi. Il primo è che la maggior parte di questi antifurti collegati a una Centrale Operativa attiva 24 ore su 24 consente anche di avere sistemi antipanico.
Se siete fermi al semaforo o in marcia e notate persone sospette che sembrano guardarvi in modo particolare e manifestare intenzioni di rapina nienete paura : un apposito pulsante nascosto vi permetterà di innescare l’antipanico : in pochi secondi un operatore della centrale si metterà in ascolto mediante microfono/altoparlante nel vostro abitacolo e chiedendovi la parola d’ordine inizierà a seguirvi e a monitorarvi. In caso di rapina provvederà immediatamente a lanciare l’allarme alle forze dell’ordine comunicando la posizione del vostro veicolo.
Abbiamo parlato di paola d’ordine : ogni servizio satellitare infatti vi darà una o più parole d’ordine o codici che permetteranno agli operatori della Centrale Operativa di riconoscervi.
Allo stesso modo particolari telecomandi che vi verranno forniti riconosceranno la vostra presenza nell’abitacolo : se qualcuno tentasse di entrare in macchina senza l’apposito telecomando-sensore l’antinfurto bloccherà l’autoveicolo lanciando l’allarme alla centrale operativa che potendo mettersi all’ascolto di tutto quello che avviene nell’abitacolo sarà anche in grado di “decifrare” ciò che sta avvenendo in realtà nell’autoveicolo.
Ma i vantaggi non finiscono qui : alcuni antifurti sono dotati di sensori di impatto. In caso di incidente (as esempio scontro frontale, ribaltamento auto ecc. ) la Centrale Operativa si metterà in contatto con voi o mediante l’abitacolo, o su un cellulare che voi avrete.
In caso si mancata risposta verrà lanciato l’allarme alle forze dell’ordine permettendo l’invio di soccorsi.
Un impinato satellitare oggi costa all’incirca 1.000 euro e l’abbonamento annuale pe rla Cntreale Operativa dai 200 ai 300 euro annuo.
Il costo viene però ammortizzato nei vari anni con i forti sconti che le compagnie assicuratrici offrono a chi dimostra di aver installato un antifurto satellitare.
Ma sono disinnescabili? In un certo senso esiste questa possibilità che è fornita dai cosidetti Jammer, particolari apparecchi che consentono di neutralizzare il GSM installato a bordo. Ovviamente i ladri muniti di Jammer dovranno effettuare la rapina con macchian in moto e conducente a bordo. Se fatto quando l’antifurto è innescato posssono solo neutralizzare il lancio dell’allarme e il rivelator e di posizione ma dovranno disinnescare lo stesso per sblocacre il motore che si rifiuterà di mettersi in moto.
Va da se che oggi le auto maggiormente ricercate sono quelle di media-bassa cilindrata ma sono in aumento i ritrovamenti grazie all’installazione di antifurti satellitari.
La percentuale nazionale di ritrovamento di auto rubate si aggira intorno al 60 % circa e sembrano diminuiti abbastanza i furti con rapina e aggressioni.
Insomma per una vita tranquilla e serena con la propria auto l’antifurto satellitare è quanto di meglio oggi la tecnologia possa offrire.
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