Inghilterra : gli inglesi reclamano gli incentivi rottamazione

inghilterra incentivi auto Sembrerà strano ma a chiederlo questa volta non sono le case automobilistiche, soffocate dalla crisi, ma sono proprio quei consumatori inglesi che non vedono di buon occhio che il governo inglese abbia sfoderato aiuti per le case automobilistiche, ma non abbia mosso un dito in direzione dell’incentivazione ai consumatori.
E così da un sondaggio eseguito su ben 500 persone è emerso che ben il 76 % reclama , da parte del governo inglese, incentivi per la rottamazione.
E questo tenendo conto che è stata ridotta l’iva sull’acquisto del nuovo dal 17,5 % al 15 % : ma è giudicata ininfluente e poco stimolante questa parziale riduzione, cosa che viene ampiamente confermata dai dati sulle immatricolazioni del primo bimestre 2009 : ben -28,2 % cosa che fa pensare a un mercato collassato nonostante gli sforzi del governo britannico.
Il sondaggio è stato fatto dalla MM-Eye per conto della SMMT, l’associazione che riunisce costruttori e distributori di auto britannici.
Penetrando il significato dei dati di questo sondaggio emerge che un buon numero di inglesi considererebbe giusto un incentivo pari a 2.000 Sterline per rottamare la propria auto vecchia di 9 anni.
Il dato più significativo è dato invece da una maggioranza schiacciante di inglesi che si è dichiarato disposto a cambiare la propria auto se gli incentivi statali riuscissero a portare il prezzo di un nuovo autoveicolo intorno alle 10.000 sterline.
E non solo : gli inglesi sembrano essere perfettamnete al corrente che un auto dei giorni nostri emette circa il 15 % in meno di CO2 rispetto ai modelli di una decoina di anni fa : il sentimento ecologico degli inglesi è noto.
Ma è anche vero che la SMMT intende usare questo sondaggio come leva sul governo inglese al quale tempo fa aveva già formalizzata una richiesta di incentivi per la rottamazione in cambio del nuovo , o al massimo, l’usato di un anno.
Sulla scia di altri governi, quello ingelse sarà adesso chiamato ad esaminare questa richiesta e ad adoperarsi in tal eseno anche alla luce sui dati previsti per le nuove immatricolazioni dei prossimi mesi che non sono pe rnienete incoraggianti nonostante la riduzione parziale dell’Iva.
D’altra parte se la proposta dovesse essere recepita questo potrebbe far lievitare le vendite permettendo un maggior introito di Iva che andrebba a compensare largamente il mancato introito per l’effeto riduzione.
E questo sembra un argomento convincente senza contare l’ipotesi del consolidamento dei circa 800.000 addetti del settore che così vedrebbero salvaguardato il posto di lavoro.
L’SMMT prevede, in caso di incentivazione, una vendita di 280.000 nuovi veicoli.
E spera che il governo inglese non resti sordo a questa richiesta.

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