L’auto che vola : decolla la Transition l’autovolante della Terrafugia
Se state pensando a uno scherzo o a un anticipo di pesce d’aprile siete fuori strada.
E’ davvero la prima auto che vola a decollare, prodotta di serie, prenotabile fin da ora (per il prezzo la sorpresa è in fondo l’articolo) , usa normalissimi carburanti dei distributori.
E’ la nuovissima Transition della Terrafugia che in questi giorni ha effettuato il primo volo dall’aereoporto di Plattsburg, nelle immediate vicinanze di New York.
Se vi state chiedendo a cosa possa servire è presto detto : un manager, un industriale , ma anche un servizio di autoambulanze troveranno enormi vantaggi : si decolla da un aeroporto, senza necessità di dover parcheggiare, di dover scaricare e caricare bagaglio, e si arriva in un altro aeroporto, con il proprio autoveicolo, non si deve attendere ma si può andare diritto alla destinazione. Un guadagnio in termini di tempo e energie enorme. E c’è da immaginare che potrebbero esserci tanti mini-aereoporti destinati all’uso specifico.
Unico incoveniente è che per guidarla occorre la licenza di volo e la sua forma ancora goffa che potrebbe prcurare un certo imbarazzo.
Ma basta dare un occhiata alle caretteristiche tecniche per rendersi conto che è una noità assoluta che probabilmente è destinato a socnvolgere il mercato nel prossimo decennio.
La transition, la prima autovolante , ha un autonomia di 745 Km e una velocità di crociera terrestre (ormai dovremo abituarci a questi termini) di 145 Km/h e una di volo intorno ai 160 Km/h. I consumi sono la vera sorpresa : dovrebbero essere circa 18 litri per ogni ora di volo a una velocità di crociera di 160 Km/h che significa circa 8 Km/l .
Se consideriamo che la Terrafugia Transition pesa circa 600 Kg, ed è dotata di una motore monoelica posteriore, immaginaimo quando i tecnici abbiano dovuto lavorare per metteere a punto questa autovolante.
Per passare dalla forma veicolare terrestre a quella dinamica di volo impiega 30 secondi necessari al dispiegamento delle ali : l’autovolante, ad ali retratte, occupa lo spazio poco più di un SUV, quindi potremo parcheggiarla in un normalissimo garage casalingo.
Anche come sicurezza la Transition della Terrafugia è quipaggiata di serie con Airbag e…di paracadute.
La larghezza dell’autoveicolo è di 2 metri ad ali retratte mentre arriva a 8,4 metri ad ali dispiegate. La lunghezza è poco più di quella di una normale Station Wagon : appena 5,7 metri.
A partire da aprile 2009 saranno effettuati una serie di test sugli assetti di volo, sulle velocità e saranno meglio definiti i parametri di altezza di volo, di rotte ecc.
Si può solo immaginare uno scenario inimmaginabile qualche anno fa.
Un po come l’avvento dei primissime cellulari (ricordate quei “scatoloni” goffi e strani) destava qualche curiosità ad osservare per strada i primi possessori parlare con…l’aria, allo stesso modo entro i prossimi anni osserveremo le prime Transition spiccare il volo e…sorvolare il traffico cittadino dei poveri mortali cittadini.
Ovviamente le ipotesi sono tutte aperte: non mancheranno nuovi business, come quello di piccoli aeroporti privati , autovolotaxi, autoambulanze volanti ingrado di trasportare pazienti a prezzi vantagiosissimi e rapidamente.
Insomma c’è da giocare di ignegno e di fantasia.
Il primo volo è stato effettuato, come detto in apertura il 5 marzo scorso negli USA, e la cosa sorprendente sta nel fatto che la Terrafugia accetta già prenotazioni e ordini con un semplice anticipo di 10.000 dollari USA e suppone un prezzo finale di 195.000 dollari USA.
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