Auto a metano : risparmio e…file in attesa che la rete si adegui
Basta dare uno sguardo, anche sommario, ai dati delle immatricolazioni di auto a metano, per rendersi conto di come queste siano cresciute molto più in fretta rispetto alla rete di distribuzione.
Questo significa ancora qualche disagio per gli automobilisti che hanno compiuto questa scelta fondamentale, sia in termini di trovare il distrubutore, sia in ordine alle file che l’aspettano per il rifornimento.
Se nel 2007 sono state 60.000, e nel 2008 ben 97.000 le immatricolazioni di auto a metano , gli ordini del primo trimestre 2009, grazie anche agli eco-incentivi e alla crisi, secondo gli ultimi dati disponibili, sarebbero triplicati rispetto al primo trimestre dell’anno precedente.
Non è difficile ipotizzare dunque che quest’anno le auto a metano potrevvero superare le 200.000 unità immatricolate e circolanti.
Non allo stesso modo è cresciuta al rete di distribuzione che appare ancora disomogenea e afflitta da molti problemi. Nel 2008 appena 50 sono stati i centri di distribuzione aperti e ci sono intere aree ancora scoperte come laa Sardegna dove non è presente nemmeno un centro quindi impossibilitata a rifornire gli automobilisti, con conseguente danno nella vendita di autoveicoli a metano in questa regione.
Occorrerebbe raddoppiare gli impianti nel 2009 : ma gli investimenti sono avversi dalla crisi, e inoltre vi sono problemi tecnici come la pressione delle reti municipali di distribuzione, spesso ridotta 1,5 bar. Questo impone dei compressori di notevoli capacità in grado di elevarla almeno a 240 che si traduce anche in bollette, per l’alimentazione elettrica dei compressori , spesso stratosferiche e che limitano gli utili.
Qualche operatore del settore lamenta la deregolamentazione del settore: c’è qualche distributore che ha pagato salte multe alla Snam pe rvaer superato il limite di prelievo.
Per dirla in breve avrebbe dovuto rimandare a mani vuote l’eccesso di clienti.
E dalle regioni non arriva certo un supporto e un aiuto a quello che potrebbe essere un canale imprenditoriale utile in questo momento di crisi.
Con 100/150 mila euro si può aprire un buon centro di distribuzione e ricordarsi che le attività indotte come autolavaggio e altro sono ad alta renumeratività al punto da incoraggiare investimenti in questo settore.
E mentre nei pochi centri disponibili le file di automobilisti si allungano, e le immatricolazioni aumentano esponenzialmente, come al solito siamo fanalino di coda per la troppa burocrazia, per la deregolamentazione e soprattutto per quell’autolesionismo che a volte accompagna la nostra amata Italia : se per un prelievo maggiore dalla rete si devono pagare anche salati verbali questa della ditribuzione di metano per autotrazione sarà l’ennesima favola italiana.
Un popolo di santi, navigatori e …automobilisti a secco di metano.
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