Limite di velocità in autostrada a 150 km/h : Matteoli dice si
Il ministro delle Infrastruttore e i Trasporti, Altero Matteoli, si è pronunciato favorevolmente sulla legge a aumenta a 150 Km/h il limite massimo di velocità consentito sulle autostrade.
Ovviamente con i “distinguo” del caso : innanzitutto ciò sarà possibile solo sulle autostrade a 3 corsie, e questo era scontato, che sono dotate di “tutor” e questo era meno scontato .
Il Ministro ha poi aggiunto che sarà consentito solo a quelle auto che per caratteristice di sicurezza e cilindrata potranno raggiungere tranquillamente quelle velocità : quindi sarebbero escluse , ovviamente, le piccole cilindrate.
E mentre il disegno di legge per i neopatentati, ovvero l’azzeramento completo del tasso alcolico , ritorna alla Camera in quanto il Senato ha apportato importanti modifiche, qualcuno si è posta la domanda se c’è davvero bisogno di una legge “ad hoc” per innalzare il limite di velocità visto che già c’è ed è contemplato dall’art. 142 del Codice della Strada.
Questo articolo prevede infatti che i “concessionari” ( delle autostrade a tre corsie) possono elevare il limite di velocità a 150 Km/h in base alla caratteristiche del tracciato autostradale e indicarlo con un opportuna segnaletica. Fatto salvo, recita il codice, la densità di traffico, le condizioni metereologiche e , ovviamente, il tasso di incidentalità del percorso autostradale.
Fino ad oggi i concessionari delle autostrade non hanno ritenuto opportuno applicare l’articolo del CdS e a questo punto non si capisce perchè promulgare un altra legge quando già esiste ed è applicabile, è vero, a discrezione, ma i parametri di discrezionalità riguardano appunto le condizioni di sicurezza.
Se i concessionari non hanno ritenuto opportuno di avvalersi dell’art. 142 avranno le loro buone ragioni rierite alla sicurezza e alla viabilità.
Ovviamente il progetto di legge ha sollevato un vespaio di polemiche : contrari l’opposizione ed alcune associazioni : in realtà, si obbietta, i tutor hanno abbassato la mortalità del 50 % rispetto al 2000, che è un obbiettivo della comunità europea, e dunque non solo non si ravvisa la neccesità di elevare il limite di velocità, visto che anche i concessionari, pur avendone facoltà, non l’hanno fatto, ma soprattutto si teme che questo possa far risalire bruscamente il tasso di mortalità per incidenti in autostrada.
E invero la preoccupazione è fondata sostengono anche Codacons e Adusbef se è vero, come è vero, che anche il limite massimo di 130 Km/h in alcuni tratti autostradali è ritenuto troppo alto.
E la legge non può elevare il limite per decreto dove proprio i concessionari, pe rmotivi di sciurezza, hanno ritenuto di non doverlo fare pura avendone la facoltà.
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