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	<title>Il Volante &#187; Mercato</title>
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		<title>Mercato auto : dalla Cina con furore</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 14:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dato delle immatricolazioni in Cina per il 2010  è davvero sorprendente : ben 18,06 milioni di autovetture. Un dato che , però, se rapportato all&#8217;intera popolazione cinese, assume significati ben diversi. Tuttavia è riconosciuto all&#8217;industria automobilistica della Repubblica Popolare Cinese un accellerazione per l&#8217;anno appena trascorso che sta mettendo una certa vivacità nelle preoccupazioni [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/chery_qq3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-258" title="chery qq3 del mercato cinese" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/chery_qq3.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a>Il dato delle immatricolazioni in Cina per il 2010  è davvero sorprendente : ben 18,06 milioni di autovetture.</p>
<p>Un dato che , però, se rapportato all&#8217;intera popolazione cinese, assume significati ben diversi.</p>
<p>Tuttavia è riconosciuto all&#8217;industria automobilistica della Repubblica Popolare Cinese un accellerazione per l&#8217;anno appena trascorso che sta mettendo una certa vivacità nelle preoccupazioni del mercato auto occidentale.</p>
<p>E questo dato, che fa passare al secondo posto perfino il mercato automobilistico americano, gli specialisti prevedono debba ulteriormente crescere :  l&#8217;export , fino ad oggi, rappresenta solo il 3 %, ma tendenzialmente dovrebbe crescere sostenuta da una contrazione della domanda interna dovuta alla fine degli incentivi statali per le rottamazioni.</p>
<p>Un volume così alto di produzione di autoveicoli per soddisfare soprattutto la domanda interna, in caso di contrazione di quest&#8217;ultima, vedrebbe i costruttori con gli occhi a mandorla costretti a rivolgersi all&#8217;estero.</p>
<p>In altra parole gli analisti temono un invasione di auto cinesi con consolidamento di percentuali di export verso l&#8217;occidente sempre maggiore.</p>
<p>Gli esperti parlano già di vere e proprie campagne messe a punto per elevare le quote di esportazione, soprattutto verso paesi come gli Stati Uniti e i Paesi dell&#8217;Est.</p>
<p>E la previsione di  contrazione della domanda interna è destinata a crescere, addirittura con un 17 % in meno previsionale, a causa dei piani antitraffico messo a punto da Pechino .</p>
<p>Significa, questo, che molto presto assisteremo a un &#8220;invasione&#8221; della auto made in Pechino forte anche degli sforzi qualitativi che l&#8217;industria automobilistica di quel paese va perfezionando in vista di un aumento della competitività con il prodotto su quattro ruote occidentale.</p>
<p>E soprattutto cambierebbe la distribuzione attuale , per adesso con forte e netta prevalenza dei veicoli commerciali .</p>
<p>Gli unici ostacoli, oltra ai criteri di qualità e sicurezza, potrebbero essere , momentaneamente, la rete distributiva che andrebbe costruita partendo da zero.<br />
E per adesso questo è un vantaggio per l&#8217;occidente.</p>


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		<title>Inghilterra : gli inglesi reclamano gli incentivi rottamazione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 17:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SembrerÃ  strano ma a chiederlo questa volta non sono le case automobilistiche, soffocate dalla crisi, ma sono proprio quei consumatori inglesi che non vedono di buon occhio che il governo inglese abbia sfoderato aiuti per le case automobilistiche, ma non abbia mosso un dito in direzione dell&#8217;incentivazione ai consumatori. E cosÃ¬ da un sondaggio eseguito [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image94" title="inghilterra incentivi auto " alt="inghilterra incentivi auto " src="http://www.ilvolante.com/magazine/wp-content/uploads/2009/03/londra.jpg" align="left" />SembrerÃ  strano ma a chiederlo questa volta non sono le case automobilistiche, soffocate dalla crisi, ma sono proprio quei consumatori inglesi che non vedono di buon occhio che il governo inglese abbia sfoderato aiuti per le case automobilistiche, ma non abbia mosso un dito in direzione dell&#8217;incentivazione ai consumatori.<br />
E cosÃ¬ da un sondaggio eseguito su ben 500 persone Ã¨ emerso che ben il 76 % reclama , da parte del governo inglese, incentivi per la rottamazione.<br />
E questo tenendo conto che Ã¨ stata ridotta l&#8217;iva <span id="more-95"></span>sull&#8217;acquisto del nuovo dal 17,5 % al 15 % : ma Ã¨ giudicata ininfluente e poco stimolante questa parziale riduzione, cosa che viene ampiamente confermata dai dati sulle immatricolazioni del primo bimestre 2009 : ben -28,2 % cosa che fa pensare a un mercato collassato nonostante gli sforzi del governo britannico.<br />
Il sondaggio Ã¨ stato fatto dalla MM-Eye per conto della SMMT, l&#8217;associazione che riunisce costruttori e distributori di auto britannici.<br />
Penetrando il significato dei dati di questo sondaggio emerge che un buon numero di inglesi considererebbe giusto un incentivo pari a 2.000 Sterline per rottamare la propria auto vecchia di 9 anni.<br />
Il dato piÃ¹ significativo Ã¨ dato invece da una maggioranza schiacciante di inglesi che si Ã¨ dichiarato disposto a cambiare la propria auto se gli incentivi statali riuscissero a portare il prezzo di un nuovo autoveicolo intorno alle 10.000 sterline.<br />
E non solo : gli inglesi sembrano essere perfettamnete al corrente che un auto dei giorni nostri emette circa il 15 % in meno di CO2 rispetto ai modelli di una decoina di anni fa : il sentimento ecologico degli inglesi Ã¨ noto.<br />
Ma Ã¨ anche vero che la SMMT intende usare questo sondaggio come leva sul governo inglese al quale tempo fa aveva giÃ  formalizzata una richiesta di incentivi per la rottamazione in cambio del nuovo , o al massimo, l&#8217;usato di un anno.<br />
Sulla scia di altri governi, quello ingelse sarÃ  adesso chiamato ad esaminare questa richiesta e ad adoperarsi in tal eseno anche alla luce sui dati previsti per le nuove immatricolazioni dei prossimi mesi che non sono pe rnienete incoraggianti nonostante la riduzione parziale dell&#8217;Iva.<br />
D&#8217;altra parte se la proposta dovesse essere recepita questo potrebbe far lievitare le vendite permettendo un maggior introito di Iva che andrebba a compensare largamente il mancato introito per l&#8217;effeto riduzione.<br />
E questo sembra un argomento convincente senza contare l&#8217;ipotesi del consolidamento dei circa 800.000 addetti del settore che cosÃ¬ vedrebbero salvaguardato il posto di lavoro.<br />
L&#8217;SMMT prevede, in caso di incentivazione, una vendita di 280.000 nuovi veicoli.<br />
E spera che il governo inglese non resti sordo a questa richiesta.</p>


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