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	<title>Il Volante &#187; Notizie</title>
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		<title>Il sistema Tutor : come funziona. Le multe a casa.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 21:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per prima cosa sgombriamo sunito il campo da possibili equivoci : l&#8217;Autovelox e il sistema Tutor sono due cose completamente diverse, anche nel funzionamento. Il primo , l&#8217;Autovelox, misura la velocità istantanea di transito : se questa supera il limite imposto , provvede a scattare una foto e recapitare la multa a casa . Il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/02/tutor.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-290" title="tutor e la velocità in autostrada " src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/02/tutor.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Per prima cosa sgombriamo sunito il campo da possibili equivoci : l&#8217;Autovelox e il sistema Tutor sono due cose completamente diverse, anche nel funzionamento.</p>
<p>Il primo , l&#8217;Autovelox, misura la velocità istantanea di transito : se questa supera il limite imposto , provvede a scattare una foto e recapitare la multa a casa .</p>
<p>Il Sistema Tutor , oltre ad  essere molto più sofisticato, misura la velocità media nei vari tratti che hanno mediamente una lunghezza minima di almeno 5 Km.</p>
<p>Un altra &#8220;leggenda metropolitana&#8221; da smentire è che il Tutor , se passate ad esempio in corsia di emergenza nel punto in cui sono collocate le macchine fotografiche , o scanner, non riesca a fotografarvi : niente di più falso ed errato. Le telecamere riprendono tutte le corsie per quanta è larga l&#8217;autostrada o la tangenziale.</p>
<p>E non solo : se anche vi venisse in mente di sostare in autogrill per aumentare il tempo in modo da ingannare il sistema, sappiate che anche gli autogrill sono provvisti di telecamere, per cui vi verrà detratto il tempo della sosta, considerando il tempo di permanenza nella stazione di servizio per sottrazione tra l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita dall&#8217;autogrill.</p>
<p>Abbiamo parlato di &#8220;velocità media&#8221; : il rapporto spazio percorso/tempo impiegato fornisce, appunto, la velocità media : se in quel tratto questa supera quella consentita, la multa è assicurata e vine spedita direttamente a casa.</p>
<p>In pratica un sistema Tutor si avvale di un primo &#8220;ponte&#8221; ( generalmente dove sono collocati i cartelli che segnalano la presenza del sistema ) dotato di telecamere : al passaggio di un auto queste scattano una foto al veicolo compreso la targa , viene rilevato l&#8217;ora esatta del pasaggio, poi successivamente l&#8217;immagine scannerizzata e digitalizzata in modo da avere un record inserito in un database la cui keyword è costituito proprio dal numero di targa.<br />
A distanza , o all&#8217;uscita di una casello, è posta un altra batteria di analoghe telecamere che provvedono a fare la stessa operazione registrando l&#8217;ora esatta del passaggio sotto queste ultime.</p>
<p>Facendo chiave sul numero di targa si ottiene , per differenza dell&#8217;ora tra il primo e il secondo passaggio, diminuito da eventuali soste in autogrill, si ottiene il tempo di percorrenza di quel determianto tratto di cui si conosce la lunghezza.<br />
Ora dividendo il tempo impiegato a percorrere quel tratto, per la lunghezza del tratto stesso, si ottiene la velcità nedia : se questa supera quella consentita il verbale è assicurato.</p>
<p>E se è vero, come è vero, che è inutile fare i furbi passando sulle corsie di emergenza, è anche vero che è inutile, ad esempio, nebulizzare lacca sulla targa.</p>
<p>L&#8217;unico modo per ingannare il Sistema Tutor è sostare dopo le telecamere all&#8217;uscita di un autogrill, oppure, in alternativa, sostare su una piazzola di emergenza : in entrambi i casi è pericolosissimo e si rischia di venire fermati da una della pattuglie in servizio lungo il percorso.</p>
<p>I vantaggi del Sistema Tutor sono una netta diminuzione degli incidenti per eccesso di velocità, il controllo di tratti di strada più o meno lunghi per cui si evita che superato un autovelox poi si prenda a correre oltre i limiti, e si evitano quelle pericolosissime &#8220;inchiodate&#8221; in prossimità degli autovelox , causa spesso di tamponamenti.</p>
<p>L&#8217;unico neo , come è stato fatto osservare da più parti, è che questo sistema potrebbe , a ragione del fatto che è possibile conoscere gli spostamenti e gli orari, infrangere il diritto alla privacy , molto più degli autovelox.</p>
<p>Immaginiamo una rete autostradale di molti chilometri dove è installato un sistema Tutor lungo tutto il percorso : in pratica è possibile essere &#8220;seguiti&#8221; chilometro dopo chilometro , insomma una sorte di pedinamento.</p>
<p>E&#8217; come se viaggiassimo in treno e un sistema ci dicesse in pratica quali stazioni abbiamo percorso, l&#8217;orario, se abbiamo fatto una sosta e così via.<br />
Per alcuni, e non sono pochi, un conto è avere una foto con l&#8217;Autovelox che equivale a un fermo di una pattuglia, un altro e &#8220;il pedinamento&#8221; che questo sistema potrebbe significare.</p>
<p>Uno dei vantaggi che il sistema potrebbe vantare è quello, in un certo senso, di una sorte di scoraggiamento per le auto rubate : ad esempio un collegamento con il database dei veicoli rubati potrebbe significare anche l&#8217;arresto dei ladri in tempo da record.</p>
<p>Ma per ora questo tipo di uso non è previsto, ma solo possibile.</p>
<p>Di certo è che sui tratti autostradali dove è installato il Tutor gli incidenti sono diminuiti drasticamente : e questa è una buona notizia.</p>


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		<title>Neopatentati, ecco i limiti al 9 febbraio e quello che puoi guidare</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 14:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono anni che se ne parla e se ne discute, ma finalmente oggi sono una realtà : parliamo dei limiti di potenza imposti, per un certo periodo e arco di tempo, ai neopatentati, che non significa, è bene precisarlo, solo &#8220;giovani&#8221; che hanno conseguito al patente di guida, ma vale anche per quelli che hanno [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/02/neopatentati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-286" title="neopatentati e auto da guidare" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/02/neopatentati.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Sono anni che se ne parla e se ne discute, ma finalmente oggi sono una realtà : parliamo dei limiti di potenza imposti, per un certo periodo e arco di tempo, ai neopatentati, che non significa, è bene precisarlo, solo &#8220;giovani&#8221; che hanno conseguito al patente di guida, ma vale anche per quelli che hanno una certa età e che dovessero prendere la patente.</p>
<p>La prima cosa da sapere è che chi conseguira la patente di guida , di tipo B , dal 9 febbraio 2011  avrà dei limiti imposti per un anno intero a fare data da quella del conseguimento : potrà guidare solo auto con potenza relativa fino a 55 kilowatt/tonnellata con 70 kW di potenza massima assoluta .</p>
<p>Questo limite è derogato in un solo caso : che l&#8217;auto sia adibita al trasporto di una persona invalida e che, soprattutto, l&#8217;invalido sia a bordo del veicolo.<br />
Quindi non basterà esporre il  consueto ( e fin troppo facile ) cartellino arancione di &#8220;invalido&#8221;, ma occorrerà che lo stesso sia presente a bordo.</p>
<p>Con questo provvedimento, promulgato il 10 agosto del 2010 con il nuovo Codice della Strada , si intende soprattutto porre un limite e un freno agli incidenti stradali : e come già appena esposto, questo vale per i neopatentati di qualunque età.</p>
<p>E state ben attenti a dove reperire i dati di potenza/tara con precisione: solo, ed esclusivamente, la Carta di Circolazione è dove trovate questi dati e sono gli unici validi per capire se quell&#8217;auto potete guidarla o meno se siete neopatentati.</p>
<p>Vi ricordiamo che la &#8221; Tara &#8221; è la massa della vettura riferita all&#8217;ordine di marcia aumentata di 75 Kg convenzionali che normalmente sono attributi al guidatore.</p>
<p>Così neopatentati potranno guidare un Audi A1 1.2 TFSI Attraction , oppure una Fiat Bravo 1.4 16 V Active o Dynamic , oppure una Grande Punto fino all&#8217; 1.4 Natural Power Actual 5 posti, o ancora Fiat Idea 1.3 Multijet Emotion S&amp;S, o un Opel Corsa 1.2. Cosmo o Edition 5 posti, o magari una Peugeot 308 1.6 HDi 93 CV Tecno.<br />
Questi sono solo esempi, ovviamente .</p>
<p>Ma basta consultare la carta di circolazione oppure i dati dei listini delle auto per sapere se siete abilitati a guidarle.</p>
<p>E attenti : i controlli sono severi e le sanzioni ancora di più.</p>


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		<title>Mercato auto : dalla Cina con furore</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 14:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dato delle immatricolazioni in Cina per il 2010  è davvero sorprendente : ben 18,06 milioni di autovetture. Un dato che , però, se rapportato all&#8217;intera popolazione cinese, assume significati ben diversi. Tuttavia è riconosciuto all&#8217;industria automobilistica della Repubblica Popolare Cinese un accellerazione per l&#8217;anno appena trascorso che sta mettendo una certa vivacità nelle preoccupazioni [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/chery_qq3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-258" title="chery qq3 del mercato cinese" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/chery_qq3.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a>Il dato delle immatricolazioni in Cina per il 2010  è davvero sorprendente : ben 18,06 milioni di autovetture.</p>
<p>Un dato che , però, se rapportato all&#8217;intera popolazione cinese, assume significati ben diversi.</p>
<p>Tuttavia è riconosciuto all&#8217;industria automobilistica della Repubblica Popolare Cinese un accellerazione per l&#8217;anno appena trascorso che sta mettendo una certa vivacità nelle preoccupazioni del mercato auto occidentale.</p>
<p>E questo dato, che fa passare al secondo posto perfino il mercato automobilistico americano, gli specialisti prevedono debba ulteriormente crescere :  l&#8217;export , fino ad oggi, rappresenta solo il 3 %, ma tendenzialmente dovrebbe crescere sostenuta da una contrazione della domanda interna dovuta alla fine degli incentivi statali per le rottamazioni.</p>
<p>Un volume così alto di produzione di autoveicoli per soddisfare soprattutto la domanda interna, in caso di contrazione di quest&#8217;ultima, vedrebbe i costruttori con gli occhi a mandorla costretti a rivolgersi all&#8217;estero.</p>
<p>In altra parole gli analisti temono un invasione di auto cinesi con consolidamento di percentuali di export verso l&#8217;occidente sempre maggiore.</p>
<p>Gli esperti parlano già di vere e proprie campagne messe a punto per elevare le quote di esportazione, soprattutto verso paesi come gli Stati Uniti e i Paesi dell&#8217;Est.</p>
<p>E la previsione di  contrazione della domanda interna è destinata a crescere, addirittura con un 17 % in meno previsionale, a causa dei piani antitraffico messo a punto da Pechino .</p>
<p>Significa, questo, che molto presto assisteremo a un &#8220;invasione&#8221; della auto made in Pechino forte anche degli sforzi qualitativi che l&#8217;industria automobilistica di quel paese va perfezionando in vista di un aumento della competitività con il prodotto su quattro ruote occidentale.</p>
<p>E soprattutto cambierebbe la distribuzione attuale , per adesso con forte e netta prevalenza dei veicoli commerciali .</p>
<p>Gli unici ostacoli, oltra ai criteri di qualità e sicurezza, potrebbero essere , momentaneamente, la rete distributiva che andrebbe costruita partendo da zero.<br />
E per adesso questo è un vantaggio per l&#8217;occidente.</p>


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		<title>Emergenza smog : il 30 gennaio Milano, Torino e Napoli a piedi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 15:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà l&#8217;occasione per fare una passeggiata o una pedalata quella di Domenica 30 gennaio 2011 : 3 città italiane , e più esattamente Milano, Torino e Napoli , ci sarà lo stop alle auto. A Milano il sindaco Letizia Moratti ha decretato il fermo auto dalle 8 alle 18 : blocco totale : potranno circolare [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/domenicaapiedi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-239" title="domenica a piedi" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/domenicaapiedi.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a>Sarà l&#8217;occasione per fare una passeggiata o una pedalata quella di <strong>Domenica 30 gennaio 2011 </strong>: 3 città italiane , e più esattamente <strong>Milano, Torino e Napoli</strong> , ci sarà lo stop alle auto.</p>
<p>A <strong>Milano</strong> il sindaco Letizia Moratti ha decretato il fermo auto dalle 8 alle 18 : blocco totale : potranno circolare solo , ed esclusivamente, i mezzi di soccorso, i pulman dei tifosi per la partita dell&#8217;Inter, e veicoli a motori elettrici, metano e GPL.<br />
Il servizio pubblico sarà notevolmente potenziato .<br />
Ma anche per Lunedi 31 gennatio, se le polveri sottili dovessero essere superiori al limite, si prevede il blocco della circolazione nel centro.</p>
<p><strong>Torino </strong>invece sarà interessato allo stesso tipo di blocco, e sempre per domenica 30 gennaio, però dalle 10 alle 18 : saranno compresi nel blocco alla circolazione della uto e delle moto anche 10 comuni limitrofi e più esattamente <strong>Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo, Venaria.</strong><br />
Sempre nel capoluogo piemontese occorre ricordare che gli autoveicoli alimentati a gas possono circolare ovunque , tranne che nelle zone a circolazione limitata.</p>
<p>A <strong>Napoli</strong> la domenica ecologica dalle 8,30 alle 12,30 , ma , questa volta, solo per consentire la Maratona Internazionale : il divieto è esteso a tutte la auto, comunque alimentate, per tutta la città.<br />
Sarà consentita , invece , la circolazione sulla rete autostradale e sulla Tangenziale di Napoli.</p>


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		<title>Acquistare un auto a rate : cose da sapere</title>
		<link>http://www.ilvolante.com/2011/01/25/acquistare-un-auto-a-rate-cose-da-sapere/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 17:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Certamente l&#8217;auto è un bene che si acquista quasi esclusivamente a rate. Chiedere un finanziamento per l&#8217;acquisto di un auto nuova, e spesso anche dall&#8217;usato, è quasi un automatismo. E se è vero, come è vero, che nel 2005 tre italiani su quattro compravano a rate , è anche vero che attualmente, vuoi per la [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/auto-rate.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-226" title="comprare un auto a rate " src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2011/01/auto-rate-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Certamente l&#8217;auto è un bene che si acquista quasi esclusivamente a rate.</p>
<p>Chiedere un finanziamento per l&#8217;acquisto di un auto nuova, e spesso anche dall&#8217;usato, è quasi un automatismo.</p>
<p>E se è vero, come è vero, che nel 2005 tre italiani su quattro compravano a rate , è anche vero che attualmente, vuoi per la crisi che incalza, vuoi per il &#8220;costo&#8221; del finanziamento che è nettamente aumentato , sembrano essere diminuti quelli che richiedono un finanziamento.</p>
<p>Ci sono alcune &#8220;regole d&#8217;oro&#8221; da seguire nel chiedere il finanziamento per l&#8217;acquisto di un auto : regole, alcune di buon senso, altre dettate dal fatto che il &#8220;raggiro&#8221; può sempre nascondersi dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>La prima regola di &#8220;buon senso&#8221; è assicurarsi che la rata sia compatibile con le proprie condizioni economiche : della serie non fate mai il passo più lungo della gamba e siate certi che la rata mensile non sottragga denaro importante al vostro bilancio familiare e ve ne lasci a sufficienza per poter vivere.</p>
<p>La seconda regola di buon senso è quella di accertarvi sempre prima, e bene, che il finanziamento che richiederete sarà poi effettivamente concesso : non è raro che alcuni clienti lascino un anticipo a modo di caparra che perderanno regolarmente se il finanziamento non andrà a buon fine.</p>
<p>La terza regola di buon senso è quello di affidarvi a una società finanziaria degna di questo nome, con le garanzie del caso e di non lasciarvi attrarre da offerte lusinghiere ma spesso proposte da società finanziare di scarsa solidità o, peggio, di scarsa serietà.<br />
Preferite quelle che adersicono all&#8217;Assofin e/o che comunque dimostrino sufficienti garanzie di professionalità.</p>
<p>Poi ci sono le regole che vi metteranno al riparo da sorprese.</p>
<p>La prima è sicuramente quella di sapere che quando si parla di finaziamento a Tasso Zero questo è riferito al TAN ( Tasso Annuo Nominale ), mentre il TAEG ( Tasso Annuo Effettivo Globale ) determinato dai costi per la pratica, l&#8217;assicurazione è il tasso effettivo.<br />
Entrambi vanno indicati chiaramente nella pratica di finanziamento, ma soprattutto controllate , prima di firmare, che siano quelli effettivi indicati nel preventivo.</p>
<p>La seconda regola è di stare attenti ai cosidetti &#8220;costi aggiuntivi&#8221;, spesso mascherati dall&#8217;acquisto di servizi aggiuntivi o l&#8217;obbligo di sottoscrivere polizze che non siano quelle assicurative a copertura del prestito.</p>
<p>La terza regola è di verificare attentamente anche le modalità di rimbroso e di estinzione anticipata : spesso non basta rimborsare il capitale finanziato con una percentuale sugli interessi non maturati, ma vengono richieste penali e spese accessorie fino a non rendere più conveniente il rimborso anticipato.</p>
<p>Un consiglio giusto invece appare quello della stipula di un&#8217;assicurazione sulla vita : in caso di morte o di invalidità permanente l&#8217;assicurazione provvederà a coprire il vostro finanziamento.<br />
Accertatevi però che la polizza preveda effettivamente la copertura di questi eventi e che non contanga clausole vessatorie.</p>
<p>I cosidetti &#8220;Cattivi pagatori&#8221; invece dovranno fare i conti con il rifiuto del finanziamento : bastano infatti due sole rate in ritardo per finire nella banca dati tipo Crif per 12 mesi, per ritardi maggiori 24 mesi fino a 36 mesi per sospensione totale dei pagamenti.<br />
La cancellazione da queste banche dati comporta oneri in termine di tempo e spesso appare difficoltosa anche dopo aver sanato il proprio debito.</p>
<p>Prestate particolarmente attenzione alle formule che appaiono convenienti come quelle che prevedono una rata maggiore agli inizi e poi, ad una certa data, una rata inferiore.<br />
Si tratta di interessi anticipati non sempre conveniente per chi chiede un finanziamento e questo per due motivi semplicissimi : il primo è che anticipare, con le rate, gli interessi non ancora maturati è sconveniente perchè non tiene conto, soprattutto nei finanziamenti lunghi, della naturale &#8220;svalutazione&#8221; del denaro, inoltre, spesso, chi anticipa interessi in fondo sta anticipando &#8220;capitale&#8221; i cui interssi attivi non sempre vengono calcolati nel computo del finanziamento.<br />
E poi ricordate che , in caso di interruzione del rimborso, vi verranno richiesti la quota capitale maggiorata comunque di interessi.</p>
<p>Sarà buona cosa dunque che leggiate attentamente il piano di rimborso e che gli interessi siano distribuiti regolarmente .</p>
<p>Ricordate che quesi sempre cercare un finanziamento al di fuori di quello proposto dal concessionario, oltre a garantirvi una maggiore libertà di scelta e di convenienza, vi evita l&#8217;odiosa ipoteca sull&#8217;auto cosa che, in caso di furto , vi garantisce il rimborso diretto dell&#8217;assicurazione e , inoltre, vi da la possibilità sempre di poter vendere la&#8217;uto nel caso ne abbiate bisogno o vorrete cambiarla.</p>
<p>L&#8217;ultimo consiglio è di chiedere il &#8220;giusto&#8221; : spesso al costo dell&#8217;auto si pensa anche a qualche altra cosa, come un viaggio, o il computer o altro.<br />
Niente di più sbagliato : attratti dal rimborso rateale si potrebbe cadere nella trappola di sostenere con difficoltà il rimborso perchè assorbe troppo il nostro bilancio familiare esponendoci a sacrifici e rischi importanti e , spesso, insostenibili.</p>


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		<title>Carta di Circolazione dell&#8217;auto, le cose importanti da sapere</title>
		<link>http://www.ilvolante.com/2010/01/02/carta-di-circolazione-dellauto-le-cose-importanti-da-sapere/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 13:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei documenti più importanti di un auto è la carta di circolazione. La Carta di Circolazione ( o libretto di Circolazione) è il documento dove sono elencate le caratteristiche tecniche e legali dell&#8217;auto : sono annotati il numero di targa, il numero del telaio, le omologazioni e anche il nome del possessore del veicolo. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-194" title="libretto di circolazione auto" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2010/01/librettocircolazione.jpg" alt="libretto di circolazione auto" width="200" height="176" />Uno dei documenti più importanti di un auto è la carta di circolazione.<br />
La Carta di Circolazione ( o libretto di Circolazione) è il documento dove sono elencate le caratteristiche tecniche e legali dell&#8217;auto : sono annotati il numero di targa, il numero del telaio, le omologazioni e anche il nome del possessore del veicolo.<br />
Parliamo di &#8220;possessore&#8221; del veicolo che tuttavia non fa fede ai fini dell&#8217;effettiva proprietà in quanto la carta di circolazione viene intestata dalla Dtt ( ex-motorizzazione civile ) a chi si dichiara &#8220;proprietario&#8221; e non fa alcun accertamento in merito.<br />
<span id="more-193"></span>La Carta di Circolazione deve essere tenuta a bordo del veicolo che sia in</p>
<p>circolazione : va esibito su richiesta di agenti di P.S., vigili urbani.</p>
<p>Viaggiare sprovvisti di carta di circolazione prevede una multa di circa 32 euro e l&#8217;obbligo poi di mostrare il documento nei tempi previsti alle autorità : se ciò non avviene si rischia un verbale di circa 327 euro.</p>
<p>Unitamente alla Carta di Circolazione è obbligatorio custodire il certificato di assicurazione RC ed esporre il tagliando assicurativo sul parabrezza.</p>
<p>In caso di cambio di residenza la Carta di Circolazione ( lo stesso vale per la patente di guida ) deve essere tempestivamente aggiornata .<br />
Presso gli uffici comunali è in distribuzione un apposito modulo : al cambio di residenza basta compilarlo e attendere che le stesse autorità comunali, esplicati gli accertamenti del caso, inoltrino la documentazione alla Dtt che provvederà poi a far recapitare due adesivi da apporre  sia sulla Carta di Circolazione che sulla patente.</p>
<p>In caso di furto o smarrimento, dal 2001, la pratica per ottenere il duplicato è notevolmente semplificata : la pratica inizia dagli uffici di polizia , anche se per i documenti più vecchi si presenta qualche difficoltà in più.</p>
<p>Sia nel caso di smarrimento, che di furto, che di deterioramento bisogna presentare immediatamente denuncia presso le autorità giudiziarie ( Carabinieri, Polizia ecc. ) muniti di un valido documento di riconoscimento.<br />
Dopo la presentazione della denunzia si viene forniti di uno speciale permesso che abilita alla circolazione per 90 giorni.<br />
In genere dopo circa 45 giorni arriva , via posta celere, il duplicato della Carta di Circolazione : se l&#8217;arco di tempo è superiore e il duplicato non arriva ci si può avvalere di un numero verde, 800-232323 attraverso il quale si possono reperire informazioni utili circa l&#8217;emissione del duplicato.</p>
<p>Nel caso in cui il documento smarrito dovesse essere ritrovato, il possessore deve immediatamente distruggerlo.</p>


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		<title>Passaggio proprietà auto : cosa fare e come risparmiare</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 13:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la procedura, per l&#8217;acquisto di un auto usata, è notevolmente semplificata. Soprattutto alla luce dell&#8217; art. 7 del Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006 che ha abolito l&#8217;obbligo dell&#8217;atto notarile nel caso di passaggio di proprietà di auto usate : difatti gli uffici comunali Sono autorizzati ad autenticare le firme degli atti. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-190" title="passaggio proprieta per auto" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2010/01/passaggioproprieta.jpg" alt="passaggio proprieta per auto" width="200" height="200" />Oggi la procedura, per l&#8217;acquisto di un auto usata, è notevolmente semplificata.<br />
Soprattutto alla luce dell&#8217; art. 7 del Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006<br />
che ha abolito l&#8217;obbligo dell&#8217;atto notarile nel caso di passaggio di proprietà di auto usate :<br />
difatti gli uffici comunali Sono autorizzati ad autenticare le firme degli atti.<br />
Oltre agli uffici comunali possono autenticare le firme anche titolari degli Sportelli Telematici dell Automobilista (STA) , ovvero i Titolari delle Delegazioni dell ACI e delle Imprese di Consulenza Automobilistica  che <span id="more-189"></span>hanno attivato lo STA, oltre che gli Uffici Provinciali della Motorizzazione (DTT)  e gli Uffici Provinciali dell ACI che gestiscono il P.R.A. .</p>
<p>I documenti che l&#8217;acquirente dell&#8217;auto usata deve procurarsi sono :</p>
<p>1) CdP ( Certificato di proprietà ) dell&#8217;auto usata sul cui retro deve essere trascritta<br />
la dichiarazione ( unilaterale ) di vendita con la firma autenticata del concessionario;</p>
<p>2) Fotocopia della carta di circolazione dell&#8217;auto usata acquistata;</p>
<p>3) Fotocopia di un valido documento di identità dell&#8217;acquirente del veicolo usato;</p>
<p>4) Certificato di residenza dell&#8217;acquirente ;</p>
<p>5) Il modello di richiesta di aggiornamento della carta di circolazione<br />
(modulo distribuito presso gli Sportelli Telematici dell&#8217;Automobilista gratuitamente).</p>
<p>6) Richiesta di aggiornamento della carta di circolazione dell&#8217;auto usata che si è acquistato</p>
<p>Nel caso di dichiarazione di vendita, in bollo, &#8220;bilaterale&#8221; dell&#8217;auto usata ( con firma sia del venditore che dell&#8217;acquirente )<br />
La nota di presentazione al PRA redatto in duplice originale, in bollo, e solo se autenticato da un notaio o sia un atto pubblico o una sentenza che vanno allegati in originale. In ogni caso il certificato di proprietà dell&#8217;auto usata deve essere presentato in allegato.<br />
Con l&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo dell&#8217;atto notarile i costi sono stati notevolmente contenuti<br />
 <br />
SOMME DOVUTE PER IL PASSAGGIO DI PROPRIETA&#8217; DEL VEICOLO</p>
<p>Imposta Provinciale di Trascrizione ( I.P.T. ) : può variare a secondo della provincia di residenza dell&#8217;acquirente dell&#8217;auto usata ma anche al tipo di veicolo.</p>
<p>Emolumenti ACI<br />
20,92 euro</p>
<p>Imposta di bollo per trascrizione al PRA<br />
29,24 euro in caso di utilizzo del CDP o 43,86 in caso di utilizzo del mod.NP3</p>
<p>Diritti MCTC<br />
9.00 euro</p>
<p>Imposta di bollo per aggiornamento carta di circolazione<br />
14,62 euro</p>


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		<title>Le autostrade italiane dal 2010 più care</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 12:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le autostrade italiane dal 2010 sono più care : gli aumenti interessanto tutta la rete autostradale italiana e le tangenziali. Gli aumenti sono stati autorizzati dal Ministero in base a uno studio ANAS sull&#8217;intera rete autostradale e sono specifici per ogni concessionario e per le singole tratte. Buone notizie per i siciliani : non aumentano [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-180" title="aumentano le tariffe autostradali" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2010/01/caselloautostradale.jpg" alt="aumentano le tariffe autostradali" width="200" height="183" />Le autostrade italiane dal 2010 sono più care : gli aumenti interessanto tutta la rete autostradale italiana e le tangenziali.<br />
Gli aumenti sono stati autorizzati dal Ministero in base a uno studio ANAS sull&#8217;intera rete autostradale e sono specifici per ogni concessionario e per le singole tratte.<br />
Buone notizie per i siciliani : non aumentano i pedaggi della Messina-Catania e della Messina-Palermo. Anche le reti autostradali gestite dai concessionari Autovie Venete Spa e &#8216;Asti-Cuneo Spa non subiranno aumenti.<br />
In controtendenza invece l&#8217;A4 Venezia-Padova e Tangenziale Ovest di Mestre <span id="more-178"></span>che diminuiranno di circa l&#8217;1 % il loro pedaggio.<br />
Questi in media invece gli aumenti più consistenti dal 1° Gennaio 2010 :</p>
<p>[TABLE=2]</p>


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		<title>Limite di velocità in autostrada a 150 km/h : Matteoli dice si</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 11:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro delle Infrastruttore e i Trasporti, Altero Matteoli, si è pronunciato favorevolmente sulla legge a aumenta a 150 Km/h il limite massimo di velocità consentito sulle autostrade. Ovviamente con i &#8220;distinguo&#8221; del caso : innanzitutto ciò sarà possibile solo sulle autostrade a 3 corsie, e questo era scontato, che sono dotate di &#8220;tutor&#8221; e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-169" title="nuovi limiti di velocità in autostrada" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2009/12/autostrada.jpg" alt="nuovi limiti di velocità in autostrada" width="200" height="190" />Il ministro delle Infrastruttore e i Trasporti, Altero Matteoli, si è pronunciato favorevolmente sulla legge a aumenta a 150 Km/h il limite massimo di velocità consentito sulle autostrade.<br />
Ovviamente con i &#8220;distinguo&#8221; del caso : innanzitutto ciò sarà possibile solo sulle autostrade a 3 corsie, e questo era scontato, che sono dotate di &#8220;tutor&#8221; e questo era meno scontato .<br />
Il Ministro ha poi aggiunto che sarà consentito solo a quelle auto che per caratteristice di sicurezza e cilindrata potranno raggiungere tranquillamente quelle velocità : quindi sarebbero escluse , ovviamente, le piccole cilindrate.<br />
<span id="more-170"></span>E mentre il disegno di legge per i neopatentati, ovvero l&#8217;azzeramento completo del tasso alcolico , ritorna alla Camera in quanto il Senato ha apportato importanti modifiche, qualcuno si è posta la domanda se c&#8217;è davvero bisogno di una legge &#8220;ad hoc&#8221; per innalzare il limite di velocità visto che già c&#8217;è ed è contemplato dall&#8217;art. 142 del Codice della Strada.<br />
Questo articolo prevede infatti che i &#8220;concessionari&#8221; ( delle autostrade a tre corsie) possono elevare il limite di velocità a 150 Km/h in base alla caratteristiche del tracciato autostradale e indicarlo con un opportuna segnaletica. Fatto salvo, recita il codice, la densità di traffico, le condizioni metereologiche e , ovviamente, il tasso di incidentalità del percorso autostradale.<br />
Fino ad oggi i concessionari delle autostrade non hanno ritenuto opportuno applicare l&#8217;articolo del CdS e a questo punto non si capisce perchè promulgare un altra legge quando già esiste ed è applicabile, è vero, a discrezione, ma i parametri di discrezionalità riguardano appunto le condizioni di sicurezza.<br />
Se i concessionari non hanno ritenuto opportuno di avvalersi dell&#8217;art. 142 avranno le loro buone ragioni rierite alla sicurezza e alla viabilità.<br />
Ovviamente il progetto di legge ha sollevato un vespaio di polemiche : contrari l&#8217;opposizione ed alcune associazioni : in realtà, si obbietta, i tutor hanno abbassato la mortalità del 50 % rispetto al 2000, che è un obbiettivo della comunità europea, e dunque non solo non si ravvisa la neccesità di elevare il limite di velocità, visto che anche i concessionari, pur avendone facoltà, non l&#8217;hanno fatto, ma soprattutto si teme che questo possa far risalire bruscamente il tasso di mortalità per incidenti in autostrada.<br />
E invero la preoccupazione è fondata sostengono anche Codacons e Adusbef se è vero, come è vero, che anche il limite massimo di 130 Km/h in alcuni tratti autostradali è ritenuto troppo alto.<br />
E la legge non può elevare il limite per decreto dove proprio i concessionari, pe rmotivi di sciurezza, hanno ritenuto di non doverlo fare pura avendone la facoltà.</p>


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		<title>Termini Imerese chiudere la Fiat è follia, parola di Scajola</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; pura follia chiudere il polo della Fiat a Termini Imerese : a sostenerlo con forza e vigore, anche più di un sindacalista, è il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola. Non usa mezzi termini il Ministro nel definire pura follia chiudere un polo tecnologico e industriale così importante e vitale per l&#8217;Italia e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft" title="fiat termini imerese" src="http://www.ilvolante.com/wp-content/uploads/2009/11/termini-imerese1.jpg" alt="fiat termini imerese" width="200" height="190" align="left" />E&#8217; pura follia chiudere il polo della Fiat a Termini Imerese : a sostenerlo con forza e vigore, anche più di un sindacalista, è il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola.<br />
Non usa mezzi termini il Ministro nel definire pura follia chiudere un polo tecnologico e industriale così importante e vitale per l&#8217;Italia e l&#8217;intero tessuto produttivo.<br />
E&#8217; una risposta chiara e precisa alle dichiarazioni dell&#8217;Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne, che giorni prima aveva dichiarato che è imposssibile e impensabili tenere aperti tutti gli stabilimenti Fiat in <span id="more-152"></span>Italia.<br />
Sarà una strategia per avere altri incentivi statali? Sarà una stretegia industriale?<br />
Non sappiamo, ne lo sa il Ministro Scajola, che replica soltanto che il polo di Termini Imerese non va soppresso e lancia una stoccata che è a mezza strada tra un segnale d&#8217;allarme e una polemica.<br />
E&#8217; ipotizzabile che l&#8217;industria automibilistica italiana venga ristrutturata, ma è impensabile che in Spagna si producano esattamente il doppio degli autoveicoli prodotti in Italia.<br />
Insomma per dire : la Spagna nei processi industriali è avanti a noi, noi chiudiamo, loro no.<br />
Ovviamente le dichiarazioni di Melchionne hanno messo in agitazione non solo lavoratori e sindacati ma anche gli imprenditori dell&#8217;indotto, politici e italiani tutti.<br />
Per dirla in breve prima si prendono gli incentivi per risollevarsi poi si abbandonano i lavoratori : così proprio non va.</p>


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